Allarme incomprensioni!


Quando la lingua gioca 'brutti' scherzi

Immaginate di vivere con due coinquiline di diversa nazionalità e una di loro vi dice “there’s a wife beater (= picchia moglie) in the kitchen”. La vostra mente potrebbe subito pensare che in cucina ci sia un ragazzo furioso che brutalmente scatena la sua ira verso la malcapitata. E come biasimarvi, dato che quando impariamo una seconda lingua non possiamo essere a conoscenza di tutti i modi di dire o le particolarità della stessa.


In realtà, questo termine nel mondo anglofono si riferisce alla classica canottiera bianca da uomo. Ma come è possibile che un indumento tanto comune e innocuo venga codificato nel linguaggio quotidiano con un termine dalla connotazione così violenta?


Per poter comprendere a pieno questa sconcertante scelta dobbiamo fare un paio di premesse. Quando utilizziamo un termine nella nostra quotidianità significa che quella parola prima è stata selezionata da qualcuno per poter esprimere un certo concetto. Dopo, si procede alla codificazione di quella parola spiegando come va utilizzata, in quali contesti o in quali registri, fino a che, utilizzandola, la parola viene accettata dalla comunità linguistica entrando così a far parte del linguaggio comune.


Questo è quello che è successo con il termine ‘wife beater’ che iniziò ad apparire in America alla fine del XIX secolo, per poi affermarsi con forza a partire dal 1947 in seguito ad uno spiacevole avvenimento. Nei giornali appare la foto di un uomo di Detroit che aveva picchiato brutalmente la moglie fino ad ucciderla e guarda caso l’uomo indossava proprio una canottiera bianca. Pertanto, in seguito a questo evento si formò lo stereotipo dell’uomo bruto e violento in canottiera, immagine rafforzata anche dai film della scena Hollywoodiana.


Tuttavia, le nuove generazioni hanno cercato di accantonare questo termine così brutale per lottare al tempo stesso contro la violenza di genere, problematica sempre più urgente considerato l’elevato numero di femminicidi che avvengono ogni anno nel mondo. Oggi quindi si opta per termini come ‘tanks o A-shirt’. E tu conosci altri esempi simili?

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