Apologia del fascismo


I fatti dei giorni scorsi riportano alla luce realtà che di sicuro non sono sepolte. Ciclicamente riappaiono manifestazioni e violenze di soggetti afferenti ad organizzazioni fasciste che mai si sono spente, di cui ci ricordiamo soltanto quando tutto arriva al culmine. L'ideale violento, discriminatorio legato a tali ideologie non è assolutamente nebuloso nella sua attribuzione quando proprio i membri di tali organizzazioni si definiscono in tutto e per tutto fascisti, quando i simboli portati nei loro cortei non sono assolutamente confondibili. È sempre bene, quindi, chiamare le cose con il loro nome, in quanto quando si parla di diritti umani non è pensabile nessun tipo di confusione.


Ci si chiede però quando lo Stato possa intervenire in caso di tali violenze, cosa possa fare per soffocare l'eventualità di una deriva fascista.


Dal punto di vista normativo si deve far riferimento alla XII disposizione Transitoria e finale della Costituzione attuata poi dall'art. 4 della legge Scelba del '52. Tale disposizione, che ha valore degli articoli della Costituzione, vieta sotto qualsiasi forma la riorganizzazione del disciolto partito fascista.


Nella legge Scelba si vietano quindi azioni o comportamenti volti alla ricostruzione del partito fascista inteso come associazione, movimento o comunque gruppo di persone non inferiore a 5, che persegue finalità antidemocratiche esaltando, minacciando o usando violenza quale metodo di lotta politica. Si punisce inoltre ogni tipo di esaltazione di principi, metodi e fatti del fascismo.


L'interpretazione della legge, per alcuni in contrasto con l'art. 21 della Cost. sulla libertà di pensiero, è controversa ed al momento spetta ai giudici. Se in alcuni casi si è punito anche il richiamo alla simbologia fascista, in altri i fatti non sono stati considerati così gravi da poter essere considerati un concreto pericolo per la riorganizzazione del partito.


Non sembrano quindi definiti i limiti di tale reato, nonostante alcuni tentativi anche recenti, ed in tale incertezza è concreto il pericolo che questa mentalità possa nuovamente dilagare.

Ci sarà mai una definizione?

Post recenti

Mostra tutti
Iscriviti al sito

Il tuo modulo è stato inviato!