Chimica e Stregoneria


Banco da lavoro di una strega

Fin dai tempi più antichi fino al periodo dell’Illuminismo, magia e stregoneria hanno da sempre influenzato l’esistenza e le credenze della specie umana. Uno degli avvenimenti storici più famosi legati al mondo dell’occulto è senza dubbio la “caccia alle streghe”, avvenuta in Europa ed in America a partire dal 1450 fino al 1750, causando la morte di migliaia di vittime, prevalentemente di genere femminile.

In quegli anni, ogni qualvolta si presentasse un problema all’interno della comunità, la colpa ricadeva sempre sulle “spose di satana”, accusate di avere rapporti carnali col demonio durante i sabba di mezzanotte, ai quali si recavano a bordo di scope volanti. Un fatto sorprendente è che molte delle donne accusate di stregoneria confessarono, convinte di essere in grado di volare e di aver avuto esperienze paranormali.

Una spiegazione logica di queste testimonianze può essere ricercata nella chimica, in una classe di molecole psicoattive note come alcaloidi, sostanze tossiche prodotte dalle piante per difendersi dall’attacco di batteri, insetti ed animali. Queste molecole costituivano infatti i principi attivi degli “unguenti per volare” utilizzati dalle streghe, ottenuti da estratti di piante come la mandragola, la belladonna, il giusquiniano, la cicuta e perfino dal veleno di rospo. Durante i sabba, questi unguenti venivano applicati sulla pelle, permettendo l’assorbimento delle sostanze psicotrope in essi contenute, dando così il “via” al “folle volo”. Sembra inoltre che tali sostanze venissero spalmate sul manico di una scopa e che le streghe si sedessero a cavalcioni su di esse sfregando le proprie parti intime, permettendo così un assorbimento più rapido nei vasi sanguigni.

Oggi possiamo pensare ai sabba come a dei momenti di evasione per tutte le donne che erano costrette a vivere in anni difficili e che, come unico sfogo, si concedevano l’utilizzo di sostanze psicoattive per ricercare euforia e divertimento. In realtà dobbiamo molto a quelle “streghe” che per prime hanno studiato e documentato gli effetti di alcune sostanze naturali, permettendo, nei secoli successivi, lo sviluppo di numerosi farmaci.

Per saperne di più ti consigliamo la lettura del libro: " I bottoni di Napoleone, come 17 molecole hanno cambiato la storia" di Penny Le Couteur e Jay Burreson.

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