Gli embrioni umani cresciuti in laboratorio, quali prospettive future e riflessioni?



Innanzitutto, cos'è un embrione? parliamo di un'entità biologica che ha inizio con la fecondazione di un ovocito (gamete femminile) da parte dello spermatozoo (gamete maschile). Nelle foto è possibile osservarlo nei suoi primi momenti "di vita" nell'utero.


Fino a quest'anno per regolamentare la sperimentazione in laboratorio su embrioni umani, vigeva la cosiddetta regola dei 14 giorni, proposta per la prima volta nel 1979, quando emerse la tecnologia della fecondazione in vitro e gli embrioni umani furono coltivati per la prima volta al di fuori del corpo, anche se all'epoca il periodo più lungo in cui potevano sopravvivere era di soli pochi giorni.


Lo scorso 26 maggio l'International Society for Stem Cell Research (ISSCR) ha pubblicato delle nuove linee guida che hanno allentato la regola dei 14 giorni, eliminando la dura barriera.


"Questo non è un semaforo verde indiscriminato per andare avanti con l’estensione dello sviluppo degli embrioni umani oltre i 14 giorni”, ha spiegato in conferenza stampa Kathy Niakan, biologa dell’Università di Cambridge e del Francis Crick Institute e membro della task force che ha lavorato sulle nuove linee guida. “Sarebbe irresponsabile. E, in molte giurisdizioni, sarebbe illegale farlo. Quello che stiamo facendo invece sono linee guida che invitino a impegnarsi in modo proattivo in un dialogo bidirezionale con il pubblico”.


Stiamo andando troppo velocemente?

Secondo molti studiosi aprire una finestra sulle fasi successive al quattordicesimo giorno consentirebbe di comprendere meglio quasi un terzo degli aborti spontanei e numerosi difetti congeniti alla nascita che si ritiene si verifichino in questi momenti dello sviluppo.

Inoltre, queste fasi contengono indizi su come le cellule si differenziano in tessuti e organi, il che potrebbe potenziare la medicina rigenerativa.


E qual è la posizione dell'Italia? Il nostro Paese attualmente non permette la sperimentazione in vitro su embrioni congelati nei centri di ricerca, in quanto è bloccato nella legge 40 del 2004, una legge ampiamente contestata fin dall'inizio, tanto da essere oggetto, nel 2005, di un referendum abrogativo risultato senza esito per il mancato raggiungimento del quorum. Negli anni, la legge è stata sottoposta a varie e radicali modifiche in seguito a interventi da parte della Corte costituzionale, della Corte europea dei diritti dell'uomo o di singoli tribunali italiani, su chi può accedere alla fecondazione assistita, l'ovodonazione, quanti embrioni sono impiantabili e molti altri temi ancora oggi sul piano del dibattito.

Vuoi saperne di più? Consulta le pagine online della fecondazione eterologa Italia.


Per una riflessione etica riporto un estratto della rivista Internazionale:

"La posizione intransigente sulla ricerca dimentica anche i possibili esiti dei divieti e delle condanne. Soprattutto quando godiamo dei risultati – e lo stesso discorso si potrebbe fare sulla sperimentazione animale e sulla ricerca agroalimentare, e su tutta la ricerca che ci ha permesso di vivere meglio. Ma il benessere di cui godiamo a volte ci acceca e ci porta a condannare gli strumenti che ci hanno permesso di ottenere quanto diamo per scontato (vaccini, farmaci, tecniche riproduttive, macchinari vari)."

Per l'articolo integrale, clicca qui!






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