Vent'anni dalla mappatura del DNA umano

Il fatto che il DNA identifica ciascuna persona è la dimostrazione scientifica che ciascuno di noi è unico in tutto l’universo - Mario Vassalle

Era il febbraio del 2001 e venivano resi pubblici i primi dati sulla mappatura del genoma umano. Fu un’impresa scientifica epocale, l’equivalente biologico dello sbarco sulla luna, e fece capire come il XXI sarebbe stato il secolo della biologia. Un evento che ha inaugurato l’era della rapida condivisione di dati genetici accessibili, la cui importanza è lampante oggi che ci troviamo di fronte a un virus pandemico sconosciuto fino a poco più di un anno fa. Il primo genoma virale del SarsCov2 fu reso disponibile i primi giorni di gennaio 2020 da un gruppo di ricercatori cinesi che lo aveva appena sequenziato.


Grazie ai dati genomici nel mondo della medicina sono stati fatti enormi passi avanti: sono state comprese le basi genetiche di diverse malattie rare e dei fattori di rischio di malattie complesse, come quelle cardiovascolari o i tumori.

Ma non solo: le razze umane sono state definitivamente destituite di qualsiasi valore scientifico e negli ultimi anni sono andati crescendo gli studi che indagano le basi genetiche di tratti complessi, come l’omosessualità, o tratti comportamentali come l’aggressività, la tendenza a bere o a fumare. Ciò non significa che sono stati trovati i geni dell’omosessualità, come talvolta è stato sostenuto. Non è un rapporto causa-effetto, non è un filo unico conduttore. I geni non innescano dei meccanismi biologici e metabolici che portano direttamente ad accendersi la sigaretta o a riempirsi il bicchiere. La rete di interazioni tra geni e comportamento è molto più complessa di così e coinvolge anche e soprattutto gli stimoli che provengono dall’ambiente esterno. Gli studi genomici, quindi, si limitano a stabilire che chi fuma o beve tende ad avere un pacchetto di caratteristiche genetiche riconoscibili. In questi casi si parla di correlazione o associazione. Questi geni non causano il tabagismo ma correlano con il tabagismo. Cosa decidiamo di farne, poi, di quest’informazione è un altro paio di maniche.


Virus, malattie rare, comportamenti umani, cos’altro potrà succedere nelle scienze della biologia molecolare nei prossimi vent’anni?

Post recenti

Mostra tutti
Iscriviti al sito

Seguici sui nostri canali social

  • Grey LinkedIn Icon
  • Facebook
  • Instagram
  • Grey YouTube Icona

© 2020 by Passaporto Futuro