Il Paradosso di Allais: le scelte economiche sono irrazionali?


Quanto spesso ci fermiamo a pensare cosa muove le nostre scelte: la ragione o l'istinto?
Quanto spesso ci fermiamo a pensare cosa muove le nostre scelte: la ragione o l'istinto?

Immaginate di trovarvi nella seguente situazione: avete la possibilità di partecipare gratuitamente ad una lotteria che vi mette a disposizione diversi premi in base alle vostre scelte. Siete chiamati a scegliere in primo luogo fra il baule A e il baule B, successivamente fra il baule C e il baule D. Sappiate che non esiste una scelta giusta o sbagliata, cercate però di immedesimarvi il più possibile nella situazione descritta.


Nel baule A avete la certezza (100%) di trovare 100.000€, mentre il baule B dà l’89% di possibilità di ottenere 100.000€, il 10% di possibilità di trovare 500.000€ ma anche l’1% di scoprire che il baule è vuoto, e quindi restare a mani vuote.

Fate la vostra scelta e tenetela a mente.


Adesso vi viene chiesto di scegliere fra due nuovi bauli: C e D. Aprendo il baule C avete l’11% di possibilità di trovare 100.000€ e l’89% di trovare il baule vuoto. Scegliendo invece il baule D avete il 10% di possibilità di ottenere 500.000€ e il 90% di possibilità di trovare il baule vuoto.

Avete scelto?


Bene, sappiate che secondo la teoria dell’utilità attesa, le preferenze di A su B e di C su D sono equivalenti. Cosa significa? Che nelle scelte economiche, teoricamente razionali, si preferisce A su B se e solo se si preferisce C su D. Questo perché se nella prima situazione si sceglie di anteporre la sicurezza di A all’azzardo di B faremo lo stesso scegliendo C e non D.


Eppure, la maggior parte di voi (o perlomeno la maggior parte dei partecipanti al test) ha sì preferito prima A su B (anteponendo una vincita certa ad una vincita maggiore, seppur potenziale), ma successivamente ha preferito D su C (rischiando la vincita nulla in cambio, non di certezza, ma di azzardo).


E’ il paradosso di Allais, Nobel per l’economia nel 1953. Lo studioso sosteneva che non sempre scegliamo in base a ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno. Le persone tendono a considerare diversamente le perdite e le vincite della stessa entità, creando così un vero e proprio paradosso nella scelta delle proprie azioni.


E tu, hai disatteso o confermato il paradosso?

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