Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza


cartina europa con banconote
Piano nazionale di ripresa e resilienza

Sono trascorsi due anni dall’inizio della pandemia e sembra giunto il momento di ripartire. Gli obiettivi dall’Italia per questa rinascita, sono tutti racchiusi nel Piano Nazionale di Ripresa e resilienza che si colloca nel più ampio programma di matrice europea, il Next Generation EU. I fondi per rispondere alla crisi non rappresentano infatti solo l’occasione per ricostruire l’Europa, ma anche la strategia vincente per plasmare un nuovo futuro, intervenendo in quei settori critici in cui c’era bisogno di un ammodernamento anche prima dell’arrivo del Covid-19.


Proprio su questa linea si collocano i tre assi strategici attorno ai quali ruota il PNRR: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale, da sviluppare attraverso sei missioni. La digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, la cultura e il turismo con allegato un ripensamento della pubblica amministrazione secondo un paradigma di efficienza. A seguire il Piano si occupa della rivoluzione verde e della transizione ecologica, delle Infrastrutture per una mobilità sostenibile e dell’istruzione e della ricerca redigendo un piano per le infrastrutture scolastiche assieme allo sviluppo tecnologico delle competenze e del sistema educativo.


Infine, le ultime due missioni riguardano l’Inclusione e la Coesione sociale (con un’attenzione particolare alle politiche per il lavoro) e la Salute, area particolarmente fondamentale quanto colpita proprio durante la pandemia. Da sfondo a questi traguardi il legislatore nutre una particolare attenzione alla parità di genere introducendo innovativi strumenti quali la Certificazione nazionale per la parità di genere, un mezzo per incoraggiare le imprese a ridurre il gender gap.



Seppur sia senza dubbio entusiasmante pensare alla realizzazione di tutti questi buoni propositi, sembra però destare qualche dubbio la capacità del PNRR di trasformare concretamente l’Italia di Domani nel Paese che immaginiamo; quello che si auspica è che grazie all’impegno di tutte le istituzioni le missioni del PNRR non rimangano una terra promessa, ma diventino una realtà, in cui la crisi pandemica rappresenta solo un lontano ricordo.

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