L'amore non ha confini di specie


La sconfinatezza dell'amore
La sconfinatezza dell'amore

La festa di San Valentino è per antonomasia la ricorrenza dedicata agli innamorati. Durante questo giorno è usanza regalare al proprio “amato/a” un piccolo dono, per ricordargli/le il nostro interesse nei suoi confronti. Ma siamo realmente sicuri che tale celebrazione sia esclusiva della specie Homo sapiens?


No! La verità è che anche gli animali si corteggiano, si scambiano doni, si agghindano ed escono per un appuntamento. Per quanto il corteggiamento animale sia ben diverso da specie a specie, comprende comportamenti che spesso non sono poi così diversi dai modi di fare umani. Nel mondo animale il processo di corteggiamento è un momento molto importante, il quale anticipa la fase riproduttiva, necessaria alla sopravvivenza. Ogni specie animale durante questo periodo riproduttivo, utilizza al massimo le sue energie e spesso anche in modo al quanto fantasioso.


Ad esempio, c’è chi rischia la vita per amore, come nel caso del ragno pavone. Il suo rito di corteggiamento si esplica in una vera e propria coreografia di danza per la sua amata, il quale se non corrisposto potrebbe perdere la vita, mangiato in un sol boccone dalla sua ragnetta prediletta. Nel caso delle scimmie cappuccino è la femmina che si destreggia con gesti assai galanti, come quello di prendere a sassate il suo potenziale partner pur di attirarne l’attenzione. Più romantiche sono le gesta dei pesci ciclidi, i quali gareggiano nella costruzione di castelli di sassi e conchiglie, per dimostrare le loro reali intenzioni nei confronti della femmina. Non meno sdolcinate sono le gesta del cervo nobile, il quale ripete il suo caratteristico verso fino a 3.000 volte al giorno, pur di attirare le femmine single nelle aree limitrofe, rischiando anche di perdere la voce per amore.


Questi metodi di corteggiamento sono estremamente affascinati e legati da un’antica storia evolutiva di adattamento, attualmente però, minacciati dai cambiamenti climatici che stanno mutando i loro comportamenti, i luoghi e i tempi di riproduzione. Non credete anche voi che sia necessario preservare i loro modi e chissà magari trarne anche spunto?

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