• Edoardo Zanasi

La sfiducia costruttiva: allungare la vita dei governi secondo Giuseppi


In Italia la durata media di un governo è di 407 giorni, poco più di un anno! Ormai da tempo si discute su quale possa essere la soluzione per rafforzare la stabilità degli esecutivi. Sul tema è tornato recentemente anche il capo in pectore del M5S, Giuseppe Conte, che si è detto favorevole a una riforma che introduca la sfiducia costruttiva. Ma di che cosa si tratta?


Per comprenderlo dobbiamo ricordare che nei sistemi parlamentari il governo non è eletto direttamente dal Popolo. In Italia, in particolare, i suoi membri sono nominati dal Presidente della Repubblica. Dopodiché il governo si presenta davanti alle Camere per ottenere la fiducia, ricevendo così l’investitura popolare. La fiducia, così come può essere accordata, può anche essere revocata: ciascuna delle Camere può revocare la fiducia votando una mozione di sfiducia a maggioranza assoluta dei propri membri.


L’introduzione della sfiducia costruttiva preserverebbe il Paese dalle crisi al buio, quelle in cui - come avvenuto con il Conte II - nel momento in cui si apre la crisi di governo, non si vede ancora una compagine alternativa cui accordare la fiducia.


La sfiducia costruttiva prevede infatti che si possa ritirare la fiducia a un governo solo a condizione che allo stesso tempo si accordi la fiducia a un nuovo governo.

Ma c’è di più. È stato dimostrato come il ricorso alla sfiducia costruttiva rafforzi le compagini esecutive, allungando la durata dei governi di circa il 40%.


Potrebbe essere questa la giusta riforma per curare l’instabilità degli esecutivi italiani?

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