Manuale per un giurista al pranzo di Natale.

Legale in azienda: una concreta opportunità

Soggetto con agenda e fogli sotto braccio
Legale in azienda


Non è semplice scegliere la propria strada soprattutto quando il mondo che ci circonda è legato agli stereotipi. Se fai giurisprudenza, la classica domanda del pranzo di Natale sarà “ah quindi vuoi fare l’avvocato?”, e poi di seguito “ma lo sai che in Italia ce ne sono troppi?”. Al contempo però, se la strada scelta sarà diversa dalle professioni canoniche, frequente sarà lo sguardo di disappunto di ogni commensale.


Ora, scrollandosi di dosso ogni preconcetto erroneo e ogni frase ripetuta soltanto per sentito dire, è necessario comprendere che il mondo legale, nel 2021, offre molto di più di quanto siamo abituati ad immaginare.

Un settore interessante, che richiede studio, expertise, e una buona apertura mentale è quello del comparto legale delle imprese. Le opportunità quindi non sono limitate ai concorsi pubblici, se ciò che si desidera è una valida alternativa alle professioni usuali, il mondo dei privati ha occasioni anche per giuristi non convenzionali.


Le grandi aziende, e non solo, ricercano spesso profili da inserire in specifici dipartimenti che a seconda del comparto potranno svolgere diversi ruoli. L’inquadramento del giurista sarà quello di un dipendente che lavora per e negli interessi della propria azienda. La conoscenza del diritto, non minore rispetto a quella di un avvocato, dovrà spaziare in diversi ambiti (commerciale-societario, contrattualistica, bancario- finanziario, del lavoro, tributario) per meglio svolgere la propria mansione con una visione a tutto tondo.


Nelle grandi aziende troviamo uffici che si occupano di compliance e antiriciclaggio, affari legali, contracts and procurement, proprietà intellettuale e quindi marchi e brevetti, controversie, consulenza legale. Tutte attività con un proprio indirizzo che necessitano di una chiara specializzazione anche nel proprio percorso di studi, grande precisione e conoscenza da parte del giurista, che non avrà bisogno di alcuna abilitazione forense (il titolo è un plus che in alcuni casi, purtroppo, in Italia viene considerato e specificamente richiesto, contrariamente a quanto avviene in altri Paesi d’Europa).


E tu sapevi di queste opportunità?

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