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No, non esistono favole nel calcio moderno



Oggi, 120 anni fa, nasceva il Real Madrid, leggendaria squadra di calcio che, nella sua storia, é stata capace di vincere, oltre a numerosissimi titoli nazionali, anche l’attuale Champions League per ben 13 volte, un numero a cui nessun’altra società si è mai avvicinata nella storia.

Da sempre considerata una delle grandi potenze del calcio mondiale, é diventata assoluta protagonista, grazie al ruolo del suo presidente Florentino Perez, della notizia che lo scorso aprile stravolse improvvisamente il calcio moderno e che, in questi giorni, sta tornando in auge: la cosiddetta Super Lega.

Questo progetto, firmato da 12 delle squadre più importanti del mondo (tra cui, appunto, il Real) ha creato uno tsunami di polemiche riguardo alle modalità di partecipazione a questa nuova competizione che, di fatto, avrebbe fatto sparire la meritocrazia, contribuendo così in maniera definitiva alla fine di tutte quelle “favole” sportive che ogni tanto accadono.

Ma siamo sicuri che le outsider di questi ultimi anni siano davvero da considerarsi favole calcistiche?

Analizziamone tre, in breve: l'Atalanta, capace di imporsi ai vertici della Serie A ormai da anni, il Leicester, vincitrice della Premier League inglese nel 2016 e il Villarreal che, a sorpresa, ha conquistato l’ultima Europa League.





L'ATALANTA


La squadra bergamasca non ha una storia vincente; nei suoi 115 anni di vita é stata capace di vincere soltanto una Coppa Italia, nel 1963.

Da alcuni anni, però, grazie all’incredibile lavoro tecnico-tattico di Mister Gasperini e degli scout neroazzurri, la “Dea” é passata da essere una squadra da medio-bassa classifica ad essere una vera e propria big della Serie A, sfiorando addirittura le semifinali di Champions League due anni fa, scippate all’ultimo istante dal Paris Saint Germain.

Il presidente dell’Atalanta é Antonio Percassi, imprenditore a capo della holding Odissea srl di cui fanno parte, oltre all’Atalanta stessa, anche marchi propri (il più famoso di tutti é Kiko) e una serie di centri commerciali che nel 2020, secondo calcioefinanza.it, ha fatto sì che la famiglia Percassi fatturasse ben 471,8 milioni di euro.

Nel 2020, inoltre, Forbes l’ha posizionato al 36º posto tra le persone più ricche d’Italia.




LEICESTER


Il Leicester, nel 2016, si é reso protagonista della storia calcistica (probabilmente) più bella di sempre.

Squadra che in tutta la sua storia ha navigato tra Premier League e la Championship (la seconda serie inglese), veniva da un altro miracolo sportivo, compiuto l’anno precedente, quello di evitare la retrocessione con una rimonta pazzesca.

Una volta salvatasi, le “Foxes” si erano affidate alla sapiente guida del nostro Claudio Ranieri che facendo esplodere il talento, tra gli altri, di Vardy, Kante e Mahrez, riuscì in una cavalcata clamorosa culminata con la conquista del campionato più bello e ricco del mondo, a discapito dei club molto più blasonati.

Il Leicester é guidato da Aiyawatt Srivaddhanaprabha, imprenditore dal nome da noi difficilmente pronunciabile a capo anche della King Power, gruppo aziendale thailandese attivo nel settore della gestione di negozi duty-free aeroportuali, main sponsor del Leicester sulle maglie e dello stadio che infatti porta il nome della holding.

Si stima che nel 2017, il fatturato della King Power si sia aggirato intorno ad una cifra poco superiore ai due miliardi di dollari.

Dopo il trionfo nel campionato inglese, le Foxes hanno anche conquistato la FA Cup e il Community Shield nel 2021.




VILLARREAL


Il Villarreal, infine, si é reso assoluto protagonista nella cavalcata che la scorsa stagione l’ha portata a conquistare l’Europa League contro il Manchester United, facendo sì che Vila-Real, cittadina di appena 50.000 abitanti, diventasse il comune più piccolo di sempre a vincere un titolo continentale.

Grazie all'ottima guida di Unai Emery, tecnico capace di vincere ben 4 volte la vecchia Coppa Uefa, il “sottomarino giallo” occupa al momento il 7º posto in campionato ed é agli ottavi di Champions League.

La società é guidata da Fernando Roig Alfonso, uomo d’affari spagnolo proprietario al 9% della catena di supermercati Mercadona, capace di fatturare circa 24 miliardi all’anno e di generare utili netti vicini ai 600 milioni di euro.

Lo scorso ottobre Forbes ha stimato che il patrimonio netto di Roig si aggiri intorno agli 1,7 miliardi (!) di euro.



Questi tre esempi non fanno altro che dirci una cosa amara ma semplice da capire; con o senza una SuperLega, di qualsiasi tipo essa possa essere, nessuna società oggi può pensare di competere ai massimi livelli senza avere alle spalle un imprenditore o un gruppo di uomini d’affari con patrimoni economicamente importanti.

Sicuramente se dovessimo fare un’analisi sui patrimoni dei proprietari delle super potenze europee come Manchester City, PSG o il Real Madrid stesso ad esempio, vedremmo cifre decisamente più alte rispetto a quanto visto nei nostri tre esempi e dunque é assolutamente giusto tributare enormi applausi a società come l’Atalanta, il Leicester e il Villarreal, in grado di raggiungere risultati di questo tipo, ma alla fine, quanto é giusto definirle “favole”? Quanto sono realmente “piccole” e “indifese” queste squadre? A mio avviso poco, molto poco.


Voi che ne pensate? Si possono davvero considerare “favole” le storie di sport come quelle che abbiamo visto?

Fatecelo sapere con un commento!

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