Pensiamo all'ambiente, pensiamo al degrado


una bottiglia di vetro rotta, a terra sull'erba
Un esempio del degrado ambientale che attanaglia le nostre città

La lotta ai cambiamenti climatici passa per le città.

Oltre alla ormai famosa transizione ecologica, a cui sta lavorando il governo, con misure che vanno dalla mobilità sostenibile, all’economia circolare, passando per la promozione delle #energierinnovabili, esistono altre strade che possiamo percorrere per migliorare il nostro ambiente urbano, dove viene prodotta l’80% della anidride carbonica emessa in atmosfera. Ad esempio, esistono molti progetti di forestazione urbana, che vede impegnate molteplici personalità importanti, del calibro di Stefano Boeri (Bosco verticale a Milano) o Stefano Mancuso (botanico dell’università di Firenze).


Il problema è che molto, molto spesso, si va a improntare queste idee su nuove opere, nuove infrastrutture, che andrebbero quindi a impattare in ogni caso sull’ambiente circostante. Una buona norma sarebbe invece quella di riqualificare aree degradate, dai piccoli giardini alle costruzioni industriali, affinché possano svolgere un ruolo in questa battaglia. Inoltre, è stato dimostrato come migliorando gli spazi verdi cittadini, si vada a migliorare lo stato psicofisico delle persone che ne usufruiscono.


In questo senso, è di notevole interesse l’opera che sta svolgendo il team di Il Bosco Urbano, che, nel comune di Aprilia, sta prendendo in gestione delle aree pubbliche degradate per riportarle a nuova vita. Lo fanno totalmente in assenza di dispositivi elettrici o a motore, per azzerare completamente le emissioni di carbonio, e tali aree, una volta finiti i lavori, possono ospitare di nuovo i cittadini, in alcuni casi offrendo anche frutta e spezie gratis a km 0. L’associazione promuove anche altre attività, come l’adozione di alberi, di diversa specie, da piantare poi nel territorio comunale, e poi workshop con le scuole, perché il futuro passa prima di tutto dall’educazione ambientale. Se volete approfondire, visitate il loro sito internet, o, se vi trovate ad Aprilia, fate un salto nei loro giardini.



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