Può l’arte rappresentare le teorie cospirazioniste?


Sociogramma: una forma di narrazione visiva che passa attraverso l'arte di Mark Lombardi
Sociogramma: una forma di narrazione visiva che passa attraverso l'arte di Mark Lombardi

A quasi un mese dall’assalto a Capiton Hill tutto il mondo si è chiesto quali siano i motivi alla base di un’azione di questo tipo. Secondo il NyTimes ben 1 americano su 3 crede a teorie cospirazioniste riguardanti la progettazione del virus Sars-Cov-2 all’interno dei laboratori cinesi con l’intento di minare l’operato governativo dell’ormai ex presidente Donald Trump.

Le stime, riportate da un sondaggio curato dall’Università della Pennyslvania, hanno sottolineato come una determinata teoria del complotto stia diventando mainstream nel mondo del web: la convinzione, secondo cui, la “storia ufficiale” sia in realtà un’enorme bugia raccontata dalle grandi multinazionali.


Anche nel mondo dell’arte, cospirazione e complotto, sono stati oggetto di discussione come nel caso di Mark Lombardi, deceduto misteriosamente nei primi anni 2000. Le sue opere, definite strutture narrative, tracciavano l’evoluzione di misteriosi affari tra le reti mondiali in intelligence privata e imprese militari. In particolare, nel suo disegno “World Finance Corporation Miami, 1970-84” riportava, attraverso diagrammi e schemi di parole, la storia di conglomerato bancario interessato al traffico di droga colombiano.


I suoi sociogrammi, un tipo di disegno grafico utilizzato nel campo dell’analisi dei social network, venivano architettati in funzione delle notizie raccolte tramite i media, sentenze dei tribunali, informazioni provenienti dai registri pubblici, al fine di rappresentare una serie di connessioni.


I suoi disegni ebbero un’importanza rilevante solo dopo la sua morte diventando oggetti di numerose mostre artistiche, come l’ultima: “Everything is Connected :Art and Cospiracy” tenuta al MetMuseum nel 2018. Molti critici credono che il lavoro di Mark sia soltanto un complesso lavoro concettuale artistico, altri invece ritengono che le sue opere siano molto di più che un processo investigativo della storia recente.


Ad ogni modo la domanda resta aperta: può l’arte essere influenzata dalle teorie cospirazioniste?

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