Se non puoi camminare impara a volare


La storia di Lucia Rizzo, che grazie al Drone Racing FPV  ha scoperto la propria libertà
La storia di Lucia Rizzo, che grazie al Drone Racing FPV ha scoperto la propria libertà

La storia di Luisa Rizzo è una storia che si complica già all'età di due anni, dove le viene diagnosticata l'atrofia muscolare spinale di tipo 2 (Sma), una patologia neuromuscolare caratterizzata dalla progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando dei movimento. Nonostante sia stata messa subito su una sedia a rotelle elettrica, non si è arresa.


Nel 2015 i suoi genitori le hanno regalato il suo primo drone, per consentirle di muovere di più le dita. Inizia a volare senza particolari ambizioni, ma ben presto scopre il mondo del Drone Racing FPV. L'obiettivo di tale sport è attraversare delle porte, (in gergo "gate") con il proprio drone cercando di compiere un giro di pista nel minor tempo possibile. Mediante la videocamera installata sul drone, con l'aiuto dei visori, si può vedere trasmessa l'immagine in Prima Persona e sentirsi letteralmente a bordo del proprio velivolo.

Grazie a questo Luisa vede la possibilità di realizzare il suo sogno: non potendo correre, scopre la libertà attraverso il volo.


La Salentina, nonostante le difficoltà motorie, è un portento della disciplina: Nonostante la salentina abbia soltanto 18 anni, nel 2018 partecipa al Guinness World Record stabilendo il primato per il maggior numero di porte oltrepassate in 60 secondi, alzando l'asticella da 42 a 56.


Nel 2020 Luisa è tra i 28 giovani premiati dal Capo dello Stato, ragazzi che nell'anno della pandemia si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, rappresentando attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per le difficoltà e la crisi legata al Covid-19. La nomina le è stata conferita per "l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni". Pur costretta sulla sedia a ruote, è riuscita a raggiungere primati di velocità e realizzazione di filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento.


Quello che manda la giovane Luisa è un bellissimo messaggio di vita e di sport:

grazie a quest'ultimo può esserci sempre una speranza ed una luce per la nostra esistenza.


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