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Passaporto museale per i visitatori del futuro

Possiamo finalmente dire conclusa la grande depressione del settore mostre in Italia.

Le riaperture - sebbene ancora vincolate da norme di contenimento del virus - stanno registrando numeri importanti, dimostrando che l’Italia è un Paese che ha ancora voglia di imparare, scoprire e vivere la cultura che gli enti museali offrono.


Ci troviamo all’ingresso di quella mostra ampiamente sponsorizzata sui social e le cui locandine troneggiano su bar e bus urbani: davanti a noi una fila chilometrica. I visitatori più accorti, muniti di biglietto online, ci sfrecciano davanti con una smorfia di soddisfazione. Non siamo neppure entrati e già ci sembra di aver sbagliato tutto.


Atteso il nostro turno e impugnato il sudato biglietto varchiamo l’ingresso muniti di un grande zaino che contiene tutto ciò di cui possiamo aver bisogno: selfie-stick, cibo, acqua, maglia e chi più ne ha più ne metta.

Veniamo placcati da una frase perentoria: gli zaini vanno messi al guardaroba. I nostri sogni si infrangono: se all’altezza della sala 6 ci verrà fame non potremmo mangiare e se in sala 8 avremmo freddo nessun cappotto potrà tenerci caldo.

Onde evitare queste e altre spiacevoli situazioni, ecco un piccolo vademecum delle regole “da museo” da seguire:


1. Informarvi prima di entrare: da una semplice ricerca su internet all’estensione dell’invito in mostra al vostro amico di fiducia laureato in Storia dell’Arte renderà la vostra visita meno critica.

2. Non fatevi sopraffare dall’ansia della foto. Non siete Chiara Ferragni, non siete su Vogue e questo è il museo dell’Ovopinto di Civitella del Lago e dodici foto possono bastare.

3. “Non rubare la guida d’altri”. Sotto il biblico riferimento si cela un comportamento fin troppo comune nei musei italiani, cerchiamo di preservare e stimare il lavoro dei nostri amici accompagnatori turistici.

4. Rispetto per le opere. Una regola così scontata da non esserlo affatto: no, non si possono toccare gli oggetti esposti.

5. L'opinione di ciascuno conta. Che siate al MoMA o nella più piccola galleria di paese, lasciare un commento sui social o rivolgersi direttamente al personale museale può rendere la visita del prossimo ancor più piacevole.


Un piccolo vademecum delle regole “da museo” da seguire per tutti i visitatori del futuro.
Un piccolo vademecum delle regole “da museo” da seguire per tutti i visitatori del futuro.

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